Un po’ di storia
La Villa Reale fu costruita tra il 1777 e il 1780 dall’architetto Giuseppe Piermarini come residenza estiva per Ferdinando I, Governatore della Lombardia, per volere della madre, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria.
Tra il 1806 e il 1808, per volere di Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone, alla Villa fu affiancato il Parco di Monza, originariamente destinato a riserva agricola e di caccia. Con l’Unità d’Italia, la Villa Reale fu usata dai Savoia, e in particolar modo dal re Umberto I, probabilmente perché a Monza, dove venne assassinato nel 1900 da Gaetano Bresci, viveva la sua favorita, la contessa Litta. Attualmente la Villa Reale è amministrata congiuntamente dai comuni di Monza e Milano ed è sede di mostre ed esposizioni.

Struttura
Piermarini, autore del Teatro alla Scala e collaboratore alla realizzazione della Villa di Caserta,  realizza un edificio esemplare della razionalità neoclassica nel rispetto di una realtà suburbana e quindi di un rapporto tra campagna e città, uomo e natura.
La villa è costituita da tre corpi principali, disposti a U, che delimitano un'ampia corte d'onore chiusa all'estremità da due volumi cubici, da cui partono le ali più basse dei fabbricati di servizio. La decorazione delle facciate, priva di timpani, colonnati e riquadri a rilievo, è estremamente rigorosa nel rispetto dell'essenzialità stilistica dell'edificio, dovuta sia a precise scelte di gusto che a ragioni politiche nel rispetto di una politica di limitazione nell’ostentazione di ricchezza e potere della corte di Vienna in un paese occupato. Anche gli interni si accordano al principio di razionalità e semplicità che caratterizza l'intero progetto e lo stile neoclassico. Le 600 stanze sono tutte collegate tra loro da una fitta rete di corridoi funzionali.
Nell’ala sinistra della villa si trova il Teatrino (costruito nel 1806, si tratta di un vero e proprio teatro di corte di dimensioni ridotte che poteva ospitare fino a 100 spettatori), le ex cucine, degli appartamenti, la Rotonda ed il Serrone.
La Rotonda,l'unico elemento architettonico di forma circolare che è presente in questa struttura rigidamente lineare e squadrata, è concepita come una specie di dépendance scenografica dove l'Arciduca potesse intrattenere gli ospiti e stupirli, mostrando delle porte che sparivano o delle fontane che zampillavano a suon di musica o dei camini girevoli azionati da meccanismi di ingegneria meccanica, facendo inoltre apprezzare a tutti le favolose piante esotiche fatte giungere da ogni parte del mondo. Collegata alla Rotonda, troviamo il Serrone cioè l’orangerie, citroneria, cedraja, agrumeria, serra di agrumi, limonaia, contenente anche piante esotiche e rare.
Nell'ala destra vi erano le scuderie e le rimesse. In quest'area nel 1922 sorse l'ISIA, oggi occupata da un altro Istituto d'arte: l'ISA.
Sul lato ovest è collocato un roseto che comprende circa 500 qualità di rose, considerato dai botanici uno dei più prestigiosi d'Europa. A maggio è sede del Concorso Internazionale della Rosa.

Per visitare la Villa Reale è necessario prenotare.
Associazione Pro Monza:
Tel. 039 323222; dal lunedì al venerdì 9.00-12.00, 15.00-18.00; sabato 9.00-12.00; e-mail: pro.monza@tiscali.it

 

 

VILLA REALE

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