Il termine Expo ha in sé più del semplice significato di “manifestazione di tipo fieristico caratterizzata da un tema specifico” che si può leggere su un manuale; ha in sé quel senso di estetica e funzionalità, tradizione e innovazione, utopia e realtà insieme, elementi che spesso accompagnano queste impareggiabili iniziative volte a far conoscere al grande pubblico esperienze tanto diverse quanto è grande la creatività umana che emerge dalla diversità dei settori e delle culture; ha in sé quel senso di cambiamento che spesso accompagna l’architettura e il tessuto sociale di una città quando ospita un evento unico quale è un’Esposizione Universale; ha in sé un senso di cooperazione internazionale senza cui una manifestazione di simile portata non potrebbe avere successo. L’Expo che si terrà a Milano nel 2015, quindi, non va ritenuto solo un evento settoriale e limitato, ma va compresa la portata a tutto tondo che può e dovrebbe avere nel nostro territorio. Il capoluogo lombardo avrà gli occhi del mondo puntati addosso e, se da una parte questo comporta grandi obblighi, dall’altra porterà sicuramente altrettanto grandi vantaggi se l’Esposizione dovesse avere l’esito positivo che tutti ci auguriamo. Programmazione completa fin da ora, questa è sicuramente la parola chiave per riuscire nella gravosa impresa, per non arrivare impreparati all’appuntamento; un lavoro duro ma che senza dubbio darà i suoi frutti.